recensioni - ilfigliononvoluto

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In questo libro Eric lascia ai posteri le sue memorie inquiete, raccolte e raccontate con eleganza dall'autore Claudio Crepaldi, affinché gli altri possano conoscere la sua storia, una storia apparentemente normale e senza grandissimi sconvolgimenti, ma con delle costanti di dolore e un’affettività somministratagli quotidianamente e senza ragione alcuna da parte del suo nucleo familiare. Questo libro letto dalle persone giuste e nei momenti giusti, può essere d'aiuto a molti genitori. E' un libro che insegna a proteggersi e a reagire. Il romanzo di Eric letto con attenzione è più utile di un trattato di psicoterapia sistematica o di psicologia cognitivista-relazionale. Eric, infatti cerca amore in persone esterne ed estranee, cerca di essere amato imitando, ancora bambino i comportamenti dei grandi, esplorando mondi nuovi. Cresce così instaurando relazioni in cui si sarà sempre dipendenti dall'altro, come a voler elemosinare un briciolo d'amore, dando in cambio, tutto, anche la propria identità. Un libro da leggere e rileggere ancora.
BookSprint Edizioni
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Questo libro è molto di più che un banale racconto o una appassionante vicenda narrativa, quale tuttavia appare nel godimento della sua lettura. Effettivamente l’opera, il suo tessuto di vivida umanità, chiedono a noi un credito ulteriore, esigono un supplemento di ascolto e vicinanza, di vera e propria comprensione. Il tema del rapporto genitore-figlio è uno dei grandi nodi e crocevia dell’esistenza di ognuno, segna i legami, traccia le connessioni di una filiale appartenenza, dà cioè forma e corpo, non solo al nostro presente di giovinetti, di verdi ramoscelli, ma plasma letteralmente la natura degli uomini e delle donne di là da venire. Questa vicenda è dunque ed in fondo, il racconto delle nostre origini, del travaglio della crescita e del dramma, talora, di un sereno schiudersi alla vita. Una storia, tratta dalla cruda realtà di una vicenda realmente accaduta, che si fa presente e ci sollecita ed interroga tutti, genitori e figli, sui modi di una migliore possibile relazione umana. Una storia dolorosa che cerca una via di personale redenzione e riscatto, di legittimo approdo sulle sponde della felicità
Mattia Leombruno
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Una vicenda dalle sfumature e dai richiami più svariati, tanto sfumati quanto vividi. Una sorta di itinerario dalle intensità intellettuali e dalla cadenza narrativa avvincente, con elementi variegati che vanno dalla narrativa di formazione, al romanzo erotico, al dramma. Eric percorre la sua esistenza scollinando emotivamente i versanti del proprio animo, seguendo i ritmi inesorabili della curiosità su se stesso e sugli altri, determinato e ferito allo stesso tempo, giocando le molte ambiguità della propria esistenza fino al drammatico finale, riuscendo in chiave onirica a ricomporre idealmente il rapporto irrisolto col padre, dal cui grande rifiuto era originato il profondo senso di inadeguatezza che di fatto ha permeato le scelte del protagonista nell'arco di tutta la vita. Il file rouge del romanzo resta comunque la sessualità, vissuta attraverso l'elaborazione conscia di una propria filosofia. Gli avvenimenti vengono filtrati da un'introiezione sufficientemente manifesta, e l'eleganza di un racconto ben scritto si alterna a un linguaggio carnale e veemente, arrivando a tagli intensi, con una predisposizione descrittiva che non prescinde dalla scelta linguistica adottata. Il lavoro riecheggia di tonalità forti senza però esserne appesantito, é fatto di vita, di destino e di consapevolezza. La lettura è godibile e scorrevole.
L'loquio identifica uno stile non iper tecnico. Il respiro dell'opera, la coniugazione semantica in un'unica plausibile linea teorica, la cadenza (della quale la poetica è diretta figlia) sono validi. La visione d'insieme è definita. Lo scritto è organico e presenta soluzioni adeguate. L'interiorità è spesso descritta. L'ordito è articolato, le chiusure hanno foggia e natura omogenee, come pure la forma e le scelte linguistiche. Il lavoro possiede una sua validità, non concedendosi cadute di tono.
Altro Mondo Editor
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Gentile Claudio
Le scriviamo dopo aver letto con interesse la Sua Opera, che ha inviato in esame alla nostra casa editrice e che ci ha ben impressionato. Di qui la convinzione che il Suo lavoro sia pronto ad entrare nel nostro progetto di pubblicazione e lancio di nuovi autori. Le confermiamo pertanto che siamo pronti a pubblicare la sua Opera all’interno della collana Nuove Voci. La invitiamo a contattarci. Nella speranza di averla tra gli autori della nostra casa editrice, Le rivolgiamo Distinti Saluti
Gruppo Albatros
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Gent.mo autore Claudio
Ho avuto il piacere, in qualità di direttore editoriale della Sovera Edizioni, di visionare il suo romanzo.
Non nascondo la carica emozionale e il coinvolgimento che derivano dalla vicenda biografica del protagonista Eric, ricostruita dalla voce narrante dell'amico Claudio, grazie al suo diario. Anche gli altri attori, tra cui Eliane la compagna divenuta moglie e Gisele l'amante, risultano bene caratterizzati psicologicamente. Lo stile narrativo é godibile e accessibile ad una vasta platea di lettori. Ho trasmesso una scheda editoriale favorevole alla Sovera, per l'inserimento nella collana Narrativa.
Attendo suo riscontro che spero favorevole
Cordiali Saluti
Salvatore Merra
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Una storia avvincente raccontata da Claudio. Un bimbo nato e non voluto, suo padre lo detesta, sua madre non prende le sue difese. I giorni e gli anni si susseguono e il desiderio di riscatto di quel bimbo, lo porta ad esplorare pericolosi territori. La sua intera vita trascorsa con un profondo amore e odio nell’immagine del padre, una barriera da oltrepassare anche con gesti estremi. Un romanzo profondo e toccante che non lascia il tempo di staccare la lettura nemmeno per un istante.
Dott. Palestri
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Pur essendo un amante dei libri di “genere” (e dei generi più disparati), ogni tanto sento quasi la necessità di leggere un romanzo che non parla di tempi antichi, di luoghi lontani o immaginari. Soprattutto se è uno dei cosiddetti “romanzi di formazione”, o di “narrativa biografica” che raccontano in primo luogo la vita di una persona dall'infanzia all'età adulta, spiegano la ragione di certe scelte e traggono alla fine un bilancio.
Perché è così affascinante leggere della vita di una persona, se scritta bene? Perché, in primo luogo, le persone siamo noi, e nella nostra testa c'è un romanzo da mille e più pagine: tutti raccontiamo una storia.
Una di queste storie è quella di Eric, messa in parole dallo scrittore Claudio: “Sono tuo figlio” (In figlio non voluto) lascia intendere fin dal titolo che la sua non è una vita facile. Apertamente disprezzato da un padre violento e ignorato da una madre complice, fin dalla tenera età nasce in lui un desiderio di rivalsa, che si manifesta prima in bravate e disobbedienze e poi nella brama di conquiste, di sesso e di potere. Eric, da ragazzo problematico, grazie alla forza di volontà e alla tenacia, si trasforma con gli anni in un uomo rispettabile e stimato, ma nonostante ciò non ancora accettato, forse per invidia, da quel padre incapace di amarlo.
E così, incapace di raggiungere il suo vero obiettivo nonostante gli sforzi, Eric sembra perdersi in un vortice di promiscuità e cattive compagnie con cui si illude di colmare quel vuoto di affetti che lo perseguita dall'infanzia. Ormai anziano, Eric arriva a un bilancio della sua esistenza attraverso una serie di lettere dallo stile graffiante e carico di emotività, indirizzate a chi più ha influito sulla sua vita. Il finale rappresenterà una redenzione o una disfatta? Lascio a voi lettori il piacere di scoprirlo.
Il resoconto di una vita piena di sfaccettature e di verità nascoste dietro facciate ben costruite come quella di Eric richiedeva una penna duttile a passare tra vari generi, dal romanzo psicologico all'erotico, dalla biografia al romanzo di formazione, mantenendo un'omogeneità di fondo e evitando incongruenze stilistiche Si può senz'altro dire che l'abilità narrative dell'autore Claudio non deluda in tal senso: Sono tuo figlio incuriosisce fin dalle prime pagine e si legge scorrevolmente, l'emotività espressa è intensa ma non forzata, coinvolgendo il lettore e accompagnandolo alla scoperta della storia di Eric. Che, in fondo, è anche la storia dell'Italia del Dopoguerra: tra picchi e declini, carica di contraddizioni ma anche di fascino.
Marco Nativi Digitali Edizioni
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Questo post è per segnalare il romanzo Sono tuo figlio, di narrativa biografica, con elementi da romanzo psicologico, romance e erotico. È un libro particolare, di solito non è il genere che tratto nel blog, ma ho deciso di segnalarlo proprio per la complessità che esprime la trama e per chi ama leggere storie di vita.
Deborah - Leggendo Romance
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"Sono tuo figlio" (il figlio non voluto) è la storia di Eric: bambino, ragazzo e infine uomo, che cresce con la consapevolezza di essere l'intralcio in una famiglia all'antica, dove il padre-padrone pretende di comandare la vita a bacchetta. Eric è il figlio non voluto del titolo, un fardello che dovrà portare per tutta la sua vita. Nel libro, Claudio ci narra le vicende dell'uomo, dalla sua infanzia alla vecchiaia. E' una storia malinconica, triste, a tratti anche pesante, come lo è il peso che Eric ha sulle spalle. Il peso di essere non voluto. Di essere un intralcio. Non lo sapeva, ma il bagaglio che si portava dietro fin dalla sua nascita era talmente pesante che, a volte, rischiava di essere sopraffatto: quando si fermava a pensare, a pensare più del dovuto, come in quel momento, la sua giovane mente vacillava e tutto il dolore trattenuto traboccava, immancabilmente. Il romanzo si svolge nella Bolzano del secondo dopoguerra, una città che tenta di rialzarsi e di rialzare la propria testa. E' la Bolzano delle case popolari, dei pochi soldi spesi in sciocchezze, una Bolzano che, via via che la storia continua, entra negli anni del boom economico: le famiglie, tra cui quella di Eric, cominciano a rifarsi una vita, ad avere alloggi propri e piccoli comfort, come il televisore. Le attività economiche riprendono, il motore riparte, l'Italia esce dalla recessione del post-dopoguerra. I piccoli imprenditori, come Fabrizio, il padre di Eric, si fanno un nome. Eric stesso, crescendo, seguirà le orme del padre, facendo di tutto per superarlo, anche entrando nel tetro gioco delle mazzette, simbolo di un'Italia malata che vuole comunque saltare sul carro dei vincitori. Eric è un uomo tormentato. Il forte bisogno di affetto che lo assale, lo spinge ripetutamente a cercarlo tra le braccia di donne dai facili costumi, donne a pagamento o semplicemente donne che, sapendolo ricco, cercano di spillargli quanto più sangue possibile. Un bisogno di affetto, quello di Eric, che va ricercato in quella mancanza di affetto stesso da parte della madre e del padre, troppo presi da loro stessi per sentire le urla di dolore del figlio. Quel figlio non voluto, così diverso da Luigi e Clarissa, i fratelli minori, per i quali, invece, i genitori hanno fatto tutto.
Noi tutti abbiamo bisogno di credere in qualcuno, abbiamo bisogno di sapere e credere che qualcuno ci voglia bene, ma soprattutto abbiamo bisogno di un capo che ci comandi, a cui possiamo chiedere aiuto nel bisogno
Accecato dall'ardore con cui Eric ricerca costantemente l'amore, l'affetto, non riesce a vedere che li ha già trovati in sua moglie e in sua figlia, Eliane e Stella. Eliane, la moglie fedele e perdutamente innamorata, che gli perdona qualsiasi scappatella aspettandolo a casa. Stella, figlia ribelle e bisognosa delle cure di Eric, dal quale, inevitabilmente, si staccherà. Eliane e Stella, le uniche vittime di un uomo che non riesce a capire gli altri, ma soprattutto se stesso. Eric, che vuole così tanto spiccare sulla figura del padre, superarlo, fargli vedere che anche lui vale qualcosa; Eric, alla fine, diventerà l'ombra del padre stesso. Un rapporto che non incomincerà mai, fatto di troppi silenzi e parole non dette. Ma anche troppe frasi che feriscono, che contribuiscono a creare in Eric la sottile corazza che lo porterà a scappare di qua e di là, nella disperata ricerca del vero bene. Il finale è quello che ogni lettore si aspetta. Non un lieto fine, ma la fine come deve essere in ogni storia di vita come quella di Eric. Un finale tanto crudo quanto, purtroppo, veritiero. Non c'è il lieto fine dei film o dei libri, anche sperandolo fino alla fine. Non c'è redenzione per Eric.
Un libro, "Sono tuo figlio", che mi ha fatta soffrire, ma che mi ha dato da pensare. Soprattutto sull'essere umano e su quanto debole egli sia, e com'egli sia mosso dagli istinti primari del sesso, dell'amore, del bisogno. Istinti che possono condurlo alla rovina. Ottimo libro da leggere più volte.
Emanuela Navone (L’antico Calamaio)
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Un figlio non desiderato vagisce alcuni anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. Mentre l’Italia è distrutta dal conflitto, una famiglia si sgretola in macerie. Le difficoltà economiche e la precarietà di una cruda vita inaridiscono i cuori, ed Eric cresce in quella famiglia senza amore e senza affetto. Fabrizio è un padre austero che imprigiona i suoi cari, compreso il figlio, tra le sbarre dei progetti da lui tracciati. Ma il protagonista Eric si mostra capace di oltrepassare quelle sbarre ribellandosi attraverso disubbidienza fin da bambino. Ma l’intelligenza e lo straordinario fiuto lo condurranno a raggiungere il successo economico, alimentato da sistemi non ortodossi. Soldi, donne e prestigio pubblico diventano per Eric una medaglia d’oro da mostrare a quel padre mai soddisfatto e incapace di dimostrare affetto. E’ infatti il rapporto irresoluto tra padre e figlio a guidare tutta la storia. Eric cerca amore e compiacimento ovunque, anche dopo il matrimonio e aver concepito una figlia, si fa amare da molteplici donne, mai sazio di sesso si rifugia in rapporti di ogni genere: con trans, scambi di coppia fino a trovare l’amore negli occhi di Gisele. Ma sfruttato solo per i suoi averi, Eric perde quasi tutto e sprofonda nel male oscuro della depressione. Troverà la salvezza nella scuola per bambini costruita in Brasile dove convintosi di una decisione irreparabile, rivedrà l’ultima volta suo padre, l’origine dei suoi sbagli.
Un romanzo emozionante che ricorda il rapporto drammatico tra padre e figlio e la discesa nella depressione “il male oscuro” di Giuseppe Berto. Sono soprattutto le emozione del protagonista, descritte con cura attraverso la scelta ponderata di parole e aggettivi, il fiore all’occhiello, ma anche le scene vivide di sesso mostrano una capacità descrittiva notevole dello scrittore Claudio Crepaldi.
Analisi dello stile narrativo : Il testo ben scritto, lo stile descrittivo e la penna consapevole dell’autore permettono un affresco dettagliato di personaggi, luoghi. In molti casi è presente uno stile psicoanalitico in cui si susseguono frasi brevi o riflessioni del personaggio principale come fossero flussi di coscienza. Il narratore è eterodiegetico o onnisciente.
La Caravella Editrice
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Sono tuo figlio, la storia del protagonista è raccontata dall’autore con tenerezza, tra finzione e realtà, tra racconto biografico e narrativa descrittiva, tenendo sempre presente la speranza di un futuro migliore.
Associazione Culturale Unicamilano
Il Presidente
Alessandra Corbetta
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Buongiorno Claudio,
le scriviamo in quanto la nostra Commissione di lettura ha terminato la valutazione della sua opera, intitolata SONO TUO FIGLIO, che è stata considerata come meritevole per la pubblicazione.
A seguire lasciamo la scheda di lettura.
Romanzo duro e dolce al contempo, con descrizioni a volte crude e dure ma mai volgari in senso stretto, Sono tuo figlio si presenta come opera letteraria ben configurata da Crepaldi, abile nel prendere per mano il lettore e accompagnarlo in un vortice di emozioni, sensazioni, cambi di stati d’animo. Il fulcro del libro è la vita, da intendersi quale difficoltà nel trovare un posto nell’esistenza terrena. La vita è quella di Eric, certo, (personaggio solido ed empatico, che – anche quando non dovrebbe – si conquista le simpatie del lettore), ma è anche quella di tutti noi, che combattiamo quotidianamente la nostra lotta privata. Lo stile rapido e immediato, i personaggi ben delineati che vengono fatti interagire in un contesto realistico, il ritmo mediamente elevato, le scene forti, il modus scribendi che denota buona padronanza della nostra lingua, sono ulteriori note positive di uno spartito suonato con passione e decisione. Alcune parole chiave, che emergono dall’analisi del testo e che conducono alle tematiche indagate, sono amore, sincerità, sesso, errore, (in)comprensione, perdono, amicizia, opportunità, verità, desiderio, obiettivo, volontà, speranza, traguardo. Ergo: un’opera apprezzabile, degna di pubblicazione. Attendiamo un gentile riscontro,
buona giornata
edizionisensoinverso
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Testo che inizia con un ringraziamento drammatico di un figlio al padre.
Mille le sfaccettature che imperversano nelle pagine del testo ove il protagonista Eric figlio non voluto vede dapprima capitolare tutti i suoi gesti nelle azioni più cruenti della sua gioventù e poi il riscatto personale dominato sempre dalla rabbia verso due genitori che non lo hanno accettato. Da qui il titolo e tutta la piega dei suoi capitoli che vedranno ora in chiave psicologica ora in chiave irrazionale prendere il sopravvento del bene e del male durante un percorso conflittuale di un figlio. Un figlio che cercherà di imporre la propria esistenza negata nei modi più disperati, un romanzo dove l’ostinazione della vita diventa complice della vita stessa nel suo riscatto. Ma alla fine del testo si scoprirà che ciò che è stato tolto non può essere colmato e che spesso si può arrivare in alto quando si è stato nell’inferno personale di una vita ostile sin dalla nascita. La trama spinge il lettore a capire le vere motivazioni che possono spingere un uomo nei suoi gesti più cruenti e ne omette ogni giudizio razionale personale.
Accademia degli Artisti
Il Presidente
Carmela Russo
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Gentile Sig. Claudio Crepaldi,
sono lieto di comunicarLe che la Direzione Generale della Fondazione Mario Luzi, avendo
esaminato il Suo lavoro, per tramite della relativa Commissione competente, è interessata a
pubblicare la Sua opera predisponendo un volume monografico a Lei specificamente dedicato,
assicurandone la massima visibilità e l’adeguato prestigio editoriale.
Se Ella intendesse procedere alla pubblicazione del Suo lavoro, potrà consultare - in allegato
- il relativo contratto editoriale.
L’occasione mi è particolarmente gradita per porgerLe i miei più cordiali saluti.
f.to Il Presidente di EventoFestival
Direttore Generale “Fondazione Mario Luzi”
Mattia Leombruno
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Buongiorno Claudio ho letto il tuo libro di poesie e mi è parso di cogliere questo:
Le tue poesia sono sentite.
Non sono astratte, non sono enigmatiche, ma  protese nella ricerca della serenità attraverso un viaggio nel tempo passato. Una volontà non di cancellarlo ma di superarlo attraverso la natura e la semplicità di una vita rurale. Posso pensare che molte espressioni provengano dal tuo lavoro e il disagio di chi incontra.
La lotta di una vita e il non arrendersi, ricercando ogni giorno nuove fonti di vita
La voglia di dialogare ovunque, parole buone e l’ascolto.
La continua ricerca, non soffermandosi alla semplice apparenza
La sofferenza che si prova nel sentirsi incapaci ma nella continua ricerca di riuscire
La certezza del futuro: serenità, e tranquillità
La serenità della vita di campagna attraverso la natura 
Leggendole, possibilmente stesi su un prato in campagna o montagna, sotto il sole, si possono cogliere dei dolci sentimenti, forse cogliere i suggerimenti di cercare sempre cose nuove.
Coglierli anche attraverso la semplicità della vita che ci riserva molti momenti bui.
Dario Molon  (Uomo Qualunque)
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Claudio Crepaldi, col suo libro
 
Sono tuo figlio
il figlio non voluto
 
 
  
Non mi ritengo, e non voglio esserlo, un critico letterario. Dei libri che leggo, sia in prosa che in poesia, ne riporto le impressioni che ne ho ricavato e che ne ricavo, anche con riflessioni successive alle letture, se queste mi vengono chieste. Altrimenti queste impressioni rimangono nell'animo mio, poiché nutro sempre rispetto per chi si prende il tempo per scrivere dei testi, anche se tali testi non sono di mio gradimento.
Il libro “Sono tuo figlio” mi è piaciuto; però forse è meglio che dica che ne ho apprezzato molto certe intense fasi. Sono portato, per natura, a comprendere le persone, quasi tutte, nei loro vari atteggiamenti nei confronti della vita, vita che nessuno hai mai chiesto di vivere.
Andando oltre a questa, principale, impressione relativa allo stesso libro, mi sento di dire che è, nel complesso, scritto bene. E' un libro scritto bene, con notevoli scene che trasportano i lettori proprio nei tempi e nei luoghi in cui lo scrittore ha deciso di invitare gli stessi lettori. Il libro, con crudezza ma con realtà e lealtà, mette anche a nudo le debolezze fisiche e psichiche di tutta la società in generale; riflettendo, con onestà, sull'egoismo che fa parte di ogni essere vivente, anche per questioni di necessità, di necessità e di sopravvivenza in alcuni casi.
Quindi la storia raccontata in questo libro, la quale unisce varie singole storie, va avanti in situazioni e luoghi e viaggi; dove i personaggi si incontrano, si avvicinano e si allontanano e si riavvicinano, esprimendo comunque pure della poesia, come in un film.
Il finale è un po' amaro. E a me piacciono i finali amari, non quelli tragici e nemmeno quelli troppo festosi; proprio perché la vita, specialmente nel finale, è normalmente amara, sicuramente non dolce. L'amarezza della vita, universalmente, è quella che regala all'umanità le pagine di poesia più belle della stessa vita; pagine belle perché, appunto, reali. Il tutto in attesa di una futura, possibile (sia per chi ci crede che per chi non ci crede) spiegazione dell'esistenza da parte di un Dio misterioso, che comunque ha deciso di dare all'umanità l'esperienza della vita stessa.
 
Bolzano, 3 giugno 2017                                                                             Roberto Marino
                                                                                                                   Scrittore e Poeta

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Ciao Claudio, 
ho terminato di leggere il tuo libro “Sono tuo figlio”  Mi ha emozionato. Tanto. E’ un libro autentico, vero, sentito. Si respirano, passione, coraggio, umanità. Eric cresce insieme a te che leggi la sua storia. Ti ci senti vicino, anche se commette errori, perché l’origine dei suoi comportamenti arroganti, prepotenti sta in un mondo che lo ha manipolato, usato, colpito, ma mai compreso, abbracciato, amato. Bravo Claudio. Sono curioso del prossimo. Dopo tutto questo, ti dico che potevo evitare qualche riflessione, dei periodi in cui spieghi i motivi dei gesti di Eric. Sei stato così chiaro a farci percepire come mai lui è così che non serve esplicitarlo.

Enrico Pompeo                                                                                                                                        
Professore in lettere, Scrittore, Critico Letterario                                                                                                    
Livorno 12/06/2017

 
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