Intervista "Letteralmente" - ilfigliononvoluto

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Il Piacere della Lettura
INTERVISTA: Claudio Crepaldi, scrittore
 
Abbiamo avuto il piacere di rivolgere alcune domande a Claudio Crepaldi, autore di Sono tuo figlio (Fondazione Mario Luzi Editore, 2016), un romanzo di un bimbo diventato adulto senza l’amore dei genitori, una storia che purtroppo rispecchia tanti vissuti attuali.
Ciao Claudio e benvenuto!
“Sono tuo figlio” racchiude la vita di un ragazzo, poi uomo, di nome Eric. Un “figlio non voluto”, come suggerisce il sottotitolo della tua opera.
Nella nota biografica che hai scritto -  dici che il tuo libro “vuole essere un monito ai tanti genitori che partoriscono figli quasi per gioco, senza sentirne il vero desiderio e prendono alla leggera la responsabilità che un figlio impone”. Un romanzo che vuole anche educare, quindi. Immaginiamo sia stato un lavoro estremamente complesso. Puoi parlarcene?
Scrivere un racconto di vita è estremamente difficile, se poi quello che scrivi riguarda un caro amico, diventa oltre che difficile molto doloroso, tante ore di lavoro cercando di cambiare nomi e luoghi per non coinvolgere chi è veramente coinvolto. Nello scrivere ho versato tante lacrime immedesimandomi in lui.
 A che genere di pubblico consiglieresti il tuo libro?
Questo libro è dedicato a Eric come promesso e consigliato ai giovani che vogliono crearsi una famiglia, mettere al mondo dei figli e a quelli meno giovani che per il lavoro, il successo, la notorietà, la ricchezza trascurano famiglia e figli.
Quanto dell'autore c'è nel personaggio di Eric? Abbiamo notato, ad esempio, che entrambi siete nati nello stesso anno…
Ogni autore nello scrivere un romanzo, una storia o semplicemente una fiaba inserisce un qualcosa di suo, di personale. Un filo sottile tra immaginazione e realtà. Nell’immedesimarsi nel personaggio si va oltre alla verità continuando a scrivere la realtà.
Eric ha senz'altro una vita difficile, ma riesce a farsi strada nel mondo degli affari. Nonostante benessere e ricchezza non tardino ad arrivare, è sempre un passo più indietro rispetto alla vera felicità. Insomma, Eric vive nel costante desiderio di “qualcosa”, una sorta di leopardiano desiderio di felicità. Ma il sesso, il denaro e il successo rendono davvero felici?
Eric ha sempre rincorso il successo di se stesso, alla ricerca di tutto quello che secondo lui le mancava, voleva dimostrare a tutti ma soprattutto a se stesso che era un grande sia nella giovane età, sia da adulto. Troppo tardi si è accorto che il denaro, il successo, il sesso, non rendono felici. Troppo tardi ha capito che quello che cercava, senza rendersene conto lo aveva già trovato nella sua famiglia, in sua moglie e in sua figlia.
L'amore per il Brasile, luogo in cui Eric costruisce la sua scuola per bambini abbandonati, ha un significato particolare?
Si significa che Eric nei suoi innumerevoli errori e sbagli ha sempre avuto a cuore il suo prossimo  in special modo i bimbi che non hanno famiglia.
La tua carriera di scrittore ti ha portato numerosi riconoscimenti letterari. Qual è stata la soddisfazione più grande?
Fa sempre piacere ricevere riconoscimenti letterari, ma la soddisfazione più grande è sapere che le giurie leggono il tuo libro, sapere che i libri che invii vengono donati alle biblioteche a far si che in tanti li possano leggere. Questo l’unico motivo che partecipo ai premi letterari, se poi vinci qualche soldino lo puoi investire in altri concorsi.
Qual è il momento migliore per scrivere? E il modo? Insomma, carta e penna o computer?
“Sono tuo figlio” è stato scritto di notte, di nascosto dalla mia famiglia, non volevo che mi vedessero piangere mentre scrivevo. Altri racconti come poesie e il nuovo libro “Amici/Nemici” (che spero sarà pubblicato a breve) sono scritti di giorno al computer.
Quali consigli daresti a chi si sta approcciando per la prima volta al mondo della scrittura?
Non credo di poter dare consigli, io stesso ho molto da imparare, dico solo di  scrivere per se stessi, per una soddisfazione personale, senza pensare se quello che scrivono avrà successo, di cercare un editore serio e non a pagamento.
Considerata la materia del tuo libro, quale è (o quale dovrebbe essere) a tuo parere il compito di uno scrittore?
Il compito di uno scrittore dovrebbe essere quello di scrivere con il cuore, scrivere quello che in quel momento le viene in mente. Non importa che genere scrive, ma sempre scrivere con il cuore.
Hai altri progetti in cantiere?
Progetti futuri come già detto, un nuovo romanzo “Amici/Nemici” e una raccolta di poesie, alcune delle quali già pubblicate nel “Sono tuo figlio”
Grazie per essere stato con noi.                                                                                                                        
Con l'augurio che il tuo libro possa raggiungere sempre più lettori, ti facciamo un grande in bocca al lupo!
Grazie a voi per l’intervista, contraccambio gli auguri a voi di un buon successo per il vostro lavoro.
30 gennaio 2017
 
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